Ieri poco prima di  pranzo ho appreso la “notizia” dettata dal giornale radio in enfasi straordinaria, e a ragione visto cosa recitava la notizia: Papa Raztingher si è dimesso dalla funzione ( ma si può dire così?). Ora lasciamo perdere il fatto che finalmente mi ero quasi imparato a scriverne il nome,  lasciamo perdere che non era mai andato a genio, lasciamo perdere che mi ero avvicinato con affetto alla figura del Papa con il predecessore, ma la notizia mi da subito la sensazione che la puzza di bruciato è maggiore del  piacere di non vederlo più.

La puzza è data da un paio di sassolini che lui ha cercato di levarsi ma forse non ci riuscito: dobbiamo comunque pensare alla figura papale come quella di rappresentante non tanto della cristianità ma piuttosto del suo potere forte, quello che controllo banche, potere, persone influenti  che influenzano la nostra normale vita. Gli episodi di pedofilia sono anch’essi dei sassolini, ma per trattarli non penso basti la figura del caro professore di teologia. Lui comunque avanti negli anni, ricordo 86, ancora perfettamente lucido (o meglio così ce lo mostrano magari dopato!!), ancora pieno di quella saggezza data da anni di studio e insegnamento, appariva negli ultimi tempi un po’ affaticato, ma tutti si pensava che fosse normale: l’espressione del papa è sempre un po’ sofferta, da sempre. La puzza non svanisce quando si pensa che magari sia stato lui a silurare i poteri forti con questa dimissione o che magari gli stessi lo abbiano silurato salvandogli  gli ultimi anni. Mai come nel suo pontificato si era parlato di scandali a palazzo, o meglio erano stati immediatamente coperti: chi ricorda il capo delle guardie svizzere ucciso sotto il pontificato di Carol Woitila? La notizia durò 3 giorni, poi si seppe a malapena del colpevole ma mai del perché…e comunque tutto durò tre giorni tre!

Certo altri tempi, con internet e le notizie che non viaggiavano in alta velocità si riusciva a sapere sempre ciò che qualcuno voleva. Oggi probabilmente no,  ed ecco che mentre il Vaticano sbarca su Twitter, il papa lo si trova impreparato, quasi impacciato nel manovrare un tablet e  tutto il mondo lo vedeva in tempo reale. Adesso  papa Raztingher sarà in carica sino, guarda un po’, al 28 Febbraio dopo di che si ritirerà a vita privata…

Ma sarà proprio questo il messaggio che lui  e solo lui vuole infondere in tutti noi: Io padre di tutti fedeli, strappato alla fama di insegnante per  guidare  la chiesa, riconosciuto da tutti i capi di stato come sommo, potente, indispensabile agli equilibri mondiali, ebbene proprio io mi dimetto, lascio il posto vacante perché sento che non ho più le forze necessarie ad espletare un compito così gravoso.  Il tutto lo fa in piena campagna elettorale,  con quel mucchio di cariatidi che ben conosciamo in lizza, e decide di dimettersi all’indomani delle elezioni politiche quasi come ad assicurare qualcuno che lui sarà comunque vigile ad aspettare le decisioni laiche del popolo italiano… Chissà ma non mi pare vero che dopo MissItalia avremo un Papa nero!!! (song of Pittura Freska 1997)

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