In questi giorni si stà vivendo il culmine della campagna elettorale che porterà nella prima quindicina di Febbraio alle elezioni politiche e regionali. Inutile dire, visto il clamore suscitato, il fermento delle parti, e di conseguenza la nostra sofferenza nel vedere personaggi più o meno accreditati parlare di politica e programmi per il nostro futuro. Già ma quale futuro: sicuramente tutti lavorano per assicurare il lavoro ai comici e agli addetti alle programmazioni televisive tipo Zelig... Troppa comicità traspare da discorsi e promesse provenienti da palchi che prima erano vuoti o meglio si rivolgevano a ben altre platee. Tutti ora sanno cosa fare e come proporsi per uscire da uno stato di abbandono nel quale stiamo da ormai qualche anno.

Ognuno di noi si lamenta dello sfascio senza aver bene in mente cosa fare, tanta è l'impotenza che hanno iniettato i filibustieri politici in noi poveri mortali. Per poveri mortali intendo tutte le persone che vivono di onestà, anche se non vorrebbero farlo, di busta paga a fine di mese, di pagamenti di bollette da sottrarre allo stipendio, di figli da mantenere con risorse sempre più esigue. Bene queste persone ventilano il disgusto, disapprovano i teatrini politici di tribune elettorali, (anzi questo accadeva una volta, adesso siamo affidati a programmi tipo portaaporta, ballaro, piazzapulita, servizipubblici...) ma  giocano al disfattismo: sappiamo tutto e questo ci basta a sopportare tutto... Del resto cosa potremo fare? La politica si è resa così distante dal popolo, che solo una rivoluzione potrebbe produrre dei frutti.

Ma chi è pronto a questo? Chi è disposto a rinunciare al proprio orticello? Chi non venderebbe la propria anima per entrare anche lui nell'olimpo dei beneficiati? Nel frattempo però la regia ha fatto in modo di bloccare qualche "cattivo" andando a pescare a Lisbona, qualche personaggio in odore di camorra e mafia viene allontanato, dopo lo sfruttamento, dalla regia, qualche scandalo enonomico viene portato solo adesso a galla per incolpare una parte politica, i magistrati cercano di entrare nel gioco additati di chissa quali colpe, forse di aver onorato, e finalmente, il proprio compito.

Personalmente sono stufo di queste prepotenze mediatiche, avrei bisogno di poter seguire un esempio umano, sociale ma non ne vedo e purtroppo non so proporlo, e a giustificazione mi dico che ci sarà n motivo del perché in politica io non sono presente!

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