Ci siamo lasciati lo scorso mese, con le soluzioni di fine stagione ancora da definire. Adesso a metà giugno vediamo cosa è maturato nell'italian rugby o meglio nei nostri dintorni cittadini.
 Nel campionato maggiore al di là  del vincitore, il Mogliano Veneto, si notano due anormalità degne veramnete di rilievo: 
- la prima, e forse assoluta: la società del Prato in pochi anni salita in cattedra, tanto da arrivare a fallire di un soffio la finale nazionale per il tittolo, appena finita l'ultima partita si disintegra negli organici.  La Federazione avrebbe dovuto controllare un pò di più i bilanci, e invece la società sta trasferendo i suoi migliori organici verso squadre venete di rilievo. 
- la seconda  vede la retrocessione di una società storica come l'AQUILA: città toccata duramente negli anni passati dal sisma non è riuscita a sopravivevre a un campionato dove conta avere stranieri...per pagarli.
Conoscendo per un minimo d'esperienza l'ambiente non escludo il ripescaggio o la vendita del titolo per poter giocare in eccellenza, ma questo prima di Ferragosto sarà un segreto nascosto ai più.
Parliamo adesso di Nazionale che pochi minuti fa ha concluso la seconda partita del tour sudafricano scontrandosi con le SAMOA rimediando un sonoro 39-10: i punti subiti in due partite sono a questo punto oltre 70 e fanno male. Il dolore è dovuto alle scelte che veramente non si sa chi le faccia: voglio azzardare un mio pensiero personalissimo ma si ha l'impressione che la formazione la appenda la decisione dell'assemblea dei procuratori dei giocatori: oggi si sono rivisti in campo personaggi come Bernabò, M. Bergamasco, Bortolami, oltre i soliti Orkera e Castrogiovanni. In tempi dove tutto vuole rottamare tutti, mi sembra che sia veramente troppo anche giudicando le convocazioni ultime per le varie nazionali non per ultima quella di rugby a 7....
Negli altri campionati, abbiamo forse già parlato della promozione in A1 del Gransasso (e qui la vicinanza dell'Aquila farà si che non ci sia un'emorragia di giocatori) e la notizia bomba, anche se è ormai nelle pagine da circa 10gg, è che Roma avrà in eccellenza tre squadre tre...Infatti la Capitolina ha vinto le finali per accedere al massimo campionato e il prossimo anno dovrà affrontare i professionisti con i soli soci dilettanti: così afferma la società urchina, sarà dura!!
Nelle giovanili si nota la crescita esponenziale dell'Under20 del Frascati a un  soffio dalla qualificazione alle finali di categoria: qui il solito discorso: basta con appartennza, maglia, orgoglio...ai ragazzi serve immergere il prorpio impegno in una qualità che solo tecnici di spessore riescono ad offrire, altrimenti è solo partecipazione al sudore comune. Sempre per le giovanili, la Capitolina vince ancora il campionato Under16 portando a via Flaminia oro anche nelle casse societarie. A proposito di casse la Lazio ha acquistato una seconda linea di peso (120Kg per 202cm) addirittura negli USA, forse pure per poter investire i quattrini derivanti dalle convocazioni nazionali di molti suoi ragazzi. 
Per ultimo un abbraccio a Giulio Bisegni infortunatosi in una partita cona la nazionale Emergenti: auguri di pronta guarigione al roscio nazionale.
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