Oggi è venutto a mancare EMILE GRIFFITH: la mia infanzia si è avvicinata al pugilatogriffith grazie alle sue gesta e a quelle del Benvenuti nazionale. Forse gli ultimi rappresentanti di una boxe e/o di uno sport ancora tale senza esasperazioni di anabolizzanti, proteine e zozzerie farmaceutiche. Loro campioni dal fisico normale e senza strani codazzi di manager, accompagnatori per poter far capire chi era ilpiù forte si sono dovuti incontrare più volte, oggi si parlerebbe solo delle loro borse, ma all'epoca poteve sembrare un dettaglio secondario. La spuntò Benvenuti che pagò subito dopo questa notorietà scontrandosi contro il muro MONZON che lo annientò.

EMILE GRIFFITH perse forse perchè negli anni sessanta non si era ancora pronti ad accettare che uno di colore potesse prevalere nel mondo visto che questo già conosceva e sopportava il mito ALì. Mi sembrava un gran uomo, gran combattente, morto dimenticato povero e quasi demente, un peccato per la nostra memoria. Sono dispiaciuto per la sua scomparsa.

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