In questi giorni l'Italia del rugby sta riscoprendo la forza del rugby  "made in England" avendo
preso sonori schiaffoni nelle partite disputate nelle varie categorie contro i loro pari inglesi. A differenza degli anni passati sembra che la settima decina sia la costante con la quale l'Italia si confronta nel cercare di parlare inglese: oltre 70 sono i punti incamerati dalla nostra nazionale Under20, dalla nostra nazionale femminile, e dalla nostra nazionale maggiore. Come sempre in questi casi si sente la frase alla quale siamo ormai putroppo abituati, dove l'allenatore di turno si assume le proprie responsabilità, si  ma quali? L'unica responsabilità che dovrebbero assumere questi individui sarebbe magari quella di dimettersi per dare un segno di ripartenza certo, ammettendo che il lavoro e le scelte intraprese in queste anni hanno permesso si di qualificare la nostra Federazione come la seconda più ricca in Italia, ma che poi il movimento tutto ne è stato penalizzato. Vediamo...
...due delle nazionali prese prima ad esempio:

    * UNDER 20  qui esiste un campionato nazionale dove la primo posto è occupato da ormai un bel paio d'anni dalla LAZIO suaqdra romana che annovera tra le proprie file atleti, i migliori, provenienti da tutte le societa rugbystiche romane. Bene, a rappresentanza di tutto ciò abbiamo un solo atleta nella nazionale U20 e probabilmente il meno indicativo. Notizia dell'ultima ora è che il tecnico Sig CAvinato, ha liberato alcuni giocatori per poterli far giocare nella nazionale Under19:  ma possibile che non esiste alcuno che riesca a descrivere a questi personaggi gli errori intrapresi con il loro operato? Possibile che gli errori del loro operato vadano a fare la fortuna di atleti che probabilemnte non sono all'altezza del compito e ne penalizzano altri che potrebbero fare la differenza: del loro futuro dipende la nostra gioia nel assistere a una partita della nazionale maggiore.
    * Nazionale maggiore   Qui il discorso si complica ancora, avendo istituito la partecipazione alla Magner League di due nostre franchigie (parola rubata non rispondente a nulla di italiano che indica atleti appartenenti alla stessa regione) per poter avere una nazionale di qualità...Bene i risultati sono sotto l'occhio di tutti: in Magner League sono schiaffoni, gli stessi atleti sono quasi tutti in  nazioanle tra la maggiore e la A e li sono ancora schiaffoni. Se il progetto era quello di far crescere il movimento così non lo si aiuta proprio anzi; un atleta che milita   nel campionato Eccellenza come fa ad eccellere se poi nessuno lo visiona per la maggiore serie? Soprattutto se il rugby si gioca a grossi livelli solo con le squadre appartenti alle franchigie di Magner League a che serve la Federazione con tutit i suoi costi diciamo ESAGERATI??
    * Ultima considerazione l'ACCADEMIA: sono ormai diversi anni che la Federazione ha istituito questa realtà dove degli atleti selezionati (circa 5-6anni fa), partecipano a una scuola di rugby durante la settimana per pi tornare al club di appartenenza la domenica per disputare la partita del campionato. Penso che questo progetto abbia prodotto solo danni: atleti selezionati 5-6 anni fa nel frattempo sono cresciuti così come sono cresciuti i loro compagni, in molti casi penso siano cresciuti più i compagni che loro anche a dispetto degli insegnamenti d'ACCADEMIA. Forse è l'ora di affidare la crescita del sistema, leggi movimento, a un individuo esterno al palazzo, che si occupi di sviluppare un progetto di crescita: quello "studiato" sin ora è deleterio come le scelte fatte anche a proposito dell'abolizione del campionato Under20 a favore di un campionato Under23.....basta!!!

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