Domenica 24 Novembre 2013 Ultimo giorno di test macht e sotto un diluvio divino, l'Italia non fa il passo tanto sperato nella crescita lasciando agli argentini lo spazio e la gloria per espugnare l'Olimpico pur non facendo vedere cose egregie. Certo c'è da dire che gli argentini arrivano nella penisola con le ossa rotte, sei titolari in meno e un manipolo di giovani nelle retrovie, ma a nulla è servito per batterli, anzi! Oltre tutto abbiamo giocato per dieci minuti con un uomo in meno ma noi siamo incapaci di approfittarne, regalando scelte al vento, scelte che nemmeno una squadra di Under16 senza allenatore prenderebbe. Purtroppo le scelte degli ultimi anni stanno portando i "secondi o terzi" nodi al pettine: Molti personaggi non hanno mai convinto e continuano a essere schierati titolari affidando poi sulle spalle di un quasi ventenne la responsabilità di aver perso punti.. ma i più titolati cosa hanno fatto sin adesso? Inutile affidarsi a messaggi tipo "baci perugina" nascondendosi dietro alla maglia, all'onore, al "dovevamo vincere....ma quando lo fate? Quanto ci costerete sino a quel traguardo? E questo miraggio in che termine di tempo vi siete prefissato di raggiungerlo? Non so chi si sia mai posto queste domande ma, in qualsiasi aerea manageriale sono le prime ad essere poste e se i tempi non si rispettano si cambia il carro, i buoi e probabilmente si affossa la stalla. Qui in Italia si fanno scelte sull'onda della moda, mandando i personaggi in TV e a giocare all'estero con il 50% del contratto a soldo italiano..., non credo possa essere una soluzione propositiva per uno sport che nessuno lo dice ma offre la seconda federazione più ricca in Italia. Inutile ribadire l'inutilità delle scelte a livello giovanile, se ne vedono i risultati, ma bisogna dare una svolta al sistema, visto che prima o poi qualcuno dirà ad alta voce della nostra sopravvalutazione, e noi finalmente ci rifiuteremo di cantare un inno in circolo che non ci appartiene proprio.

Il carrello è vuoto

 

Statistiche