Ieri sera tutto il mondo sportivo e non si è dato appuntamento davanti alla tv mondiale per poter assistere alla finale olimpionica dei 100mt maschili: 8 ragazzotti, i più veloci al mondo, che cercano di insidiare il trono di mister missile umano. In sette non riescono a scalfire la fama e la bravura di tale Mr Usaim Bolt, non l’unico giamaicano in corsa ma di sicuro il più veloce in assoluto da almeno 8 anni: bravo! Questa è forse l’immagine del mondo odierno, otto cristiani corrono i 100mt al di sotto dei 10sec e tutto il mondo fa fatica solo a vederli correre… Il parallelo è chiaramente che il mondo finanziario: per pochi ricchi, miliardi di persone che faticano a vivere, è quello che volevamo? E’ per questo motivo che ci svegliamo tutte le mattine per lavorare a un progetto, un idea? Quale?! Con molta serenità si potrebbe anche dire che forse lavoriamo a cercare di diventare come gli otto uomini missile… ma sappiamo benissimo che è un traguardo improponibile. Allora soffriamo, cadiamo in depressione, facciamo fatica ad accettare la vita di tutti i giorni, ammirando entusiasti questi esempi umani che sono riusciti nel loro intento, che alla fine è il nostro: avere un motivo per poter andare avanti a vivere felici… Ben vengano le medaglie anche da discipline improbabili quali il PADDINGTON, tutto serve a creare gioia, a sentirsi importanti, partecipi di un’impresa che sappiamo non poter essere nostra. E’ per il medesimo motivo che urliamo la nostra rabbia in faccia a chi, pur ricevendo mille attenzioni e devozioni, non riesce ad arrivare al risultato pieno: è la nostra delusione, la nostra vita di tutti i giorni: che cavolo c’era bisogno di andare alle Olimpiadi?? La raccontavo io!

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