Dopo anni, decenni di abbandono dentro cantine scordate, ecco riemergere il progetto nucleare. Finalmente molti di noi diplomati all’E. Fermi di Frascati, potranno esercitare il lavoro per il quale hanno studiato per anni immersi in concetti più o meno astrusi di protoni, elettroni e buche di potenziale. I nostri vecchi professori saranno felici di aver insegnato qualcosa che realmente possa servire alla comunità. Personalmente nonostante il diploma ho lavorato da sempre in campi che si rifanno all’elettronica e ai controlli  di sistemi: in virtù di questa esperienza mi atterrisce molto pensare del futuro progetto, non avendo noi la cultura della sicurezza e dei controlli alla stessa. In generale dovremo acquistare sia la tecnologia d’impatto, sia i combustibili, sia gli arricchitori che il knowhow totale dell’impiego del nucleare: costi? Tempi? Sprechi? Pianificazione? BOHH!!  Certo siamo circondati al confine di centrali che vanno a pieno regime, quindi corriamo pericoli come se avessimo queste centrali in casa… ma ricordo ai più che queste centrali sono dislocate in Francia, Svizzera e Germania, paesi che hanno fatto del rispetto dei protocolli di sicurezza la loro bibbia, il loro vanto! Si parla di centrali di terza o quarta generazione, si ma le prime generazioni quali erano? Queste proposte che differenze positive offrono? Le nostre università conoscono le evoluzioni di questa branca energetica o dovremo importare anche la classe dirigente? Negli ultimi tempi anche a seguito delle pressioni della camorra ho guardato un po’ in la vedendo la Germania che fa dei termo valorizzatori  una sorgente energetica importante proprio per la loro doppia funzione: smaltire rifiuti, e produrre energia. Noi sempre al palo a copiare l’estero come mai non ci avviciniamo a questa tipologia d’impianto? Sempre all’estero detti impianti sono costruiti a ridosso di metropoli (vedi Monaco) quindi il loro impatto ambientale non potrà certo essere maggiore del nucleare! Vorrei tanto che se tutto è frutto dell’euforia dell’indomani della vittoria elettorale, e della scomparsa di personaggi scomodi come i verdi il nuclear pensiero venga ridimensionato magari a un solo progetto pilota avviando i termo valorizzatori che mal che andranno smaltiranno le eco balle, comprese magari quelle dei politici!

 

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