Non mi ha mai convinto appieno, il nostro Adriano nazionale, sempre pronto a fare spettacolo senza, o meglio evitando di schierarsi con i suoi monologhi che facendo finta di dire verità servivano solo a divertire la platea e prima di tutti lui  che cosi appariva nella sua stranezza un grande. Adesso la sua annunciata partecipazione a SanRemo porta insieme a lui una carrettata di polemiche: in primis i guadagni: è possibile riconoscere a un tipo 300milaeuri a serata? Sembra proprio di si anche per far vedere alla nazione come vengono spesi i soldi, proventi del canone. Lui, il nostro, ancora per farsi vedere diverso, annuncia che darà tutto in beneficenza e pagherà ulteriormente le tasse dovute a questo compenso…che dire? E' tutto talmente bello che sembra  una storia berlusconiana, invece alcune domande sorgono: perché non è la Rai a dare in beneficenza la somma tanto da rispiarmare le tasse al Sig Celentano? Va bene la beneficenza e i beneficiati ma all’utenza RAI il giochetto è comunque costato una cifra esorbitante. In tempi dove tutte le spese sono vagliate in trasparenza qui mi sembra si sia esagerato per sentire tre monologhi per tre serate che francamente difficilmente apporteranno benefici culturali a chiccessia

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