Questa la conversazione che sta facendo i giro del mondo, dove tutti ci impersoniamo nel comandante Falco che strapazza il comandante dell Concordia miseramente arenata all'Isola del Giglio per evidenti colpe di quest'ultimo. Il comandante Falco tratta da inviperito il suo collega ammonendolo di rientrare nel suo ruolo istituzionale, ormai abbandonato a favore di una fuga da quella catastrofe umana, ambientale, di costume. Non voglio certo io elogiare oltre modo il comandante FAlco ma mi accorgo sempre della pochezza che c'è in giro: per un comandante buono quanti non valgono una cicca? Vogliamo parlare dei subalterni, cioè quei figuri che si aggirano in vestiario bianco e sembrando degli ammiragli non riuscirebbero a vendere nemmeno la birra! Sono un pò inviperito perchè proprio un paio di questi subalterni colleghi del comandante, Sig Falco, hanno appioppato una multa salatissima a un assistente bagnante per punirlo di non indossare la canotiera d'ordinanza mentre consumava un pasto sotto il sole di quest'estate. Continuiamo a elogiare il Comandante Falco che ha dimostrato nella sua umanità,  valori e pregi che molti altri suoi colleghi non riesco ancora a sognare: il problema è sempre di numeri e perdonatemi se mi ripeto, ma per uno buono quanti ne abbiamo che sono da buttare??

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