Eccoci a poche ore dalla partita del 6 Nazioni contro la Scozia, squadra da antiche tradizioni, di indubbio valore,  anche se negli ultimi tempi non riesce a "quagliare risultati". La sfida è aperta a ogni pronostico dove da parte italica si inneggia alla solita crescita dei giovani accompagnati dai CAP stellari di Parisse e Castrogiovanni, mentre la riva con il Kilt ricorda gli schiaffoni regalati lo scorso anno e quell'eliminazione dall'ultimo mondiale.

La festa sarà sicuramente assicurata dalla sfida che i media si impongono per riempire lo stadio che fu olimpico, per dimostrare che il movimento rugby è in forte progresso, dimenticando  realtà sul territorio ben diverse. Si parla, anzi non si parla a chiare lettere, del prossimo futuro europeo per i giocatori votati alle massime serie, quidi non si conosce futuro per Benetton e Zebre e sembra che i loro giocatori scappino dal controllo federale per confluire in ricche compagini franco-inglesi. In Italia si aspetta la decisione della Federazione per poter confezionare un campionato con o senza la Benetton che dovrebbe rientrare in caso di esclusione europea...insomma le solite situazioni senza pianificazione.

Anche in campo politico si verifica quello che è e sarà il modello Italia. Si fa finta di cambiare per proporre nuove facce che in realtà altro nn fanno che avvallare sempre più il vecchio, meglio se marcio. Ecco quindi che si fa cadere un governo, propornendone un altro che avrà, si dice, lo stesso supporto parlamentare...ma allora che lo si è fatto cadere a fare?? Si parla di tutto ciò che fa riempire i giornali, ma del problema vero e sacrosanto che ci attanaglia la gola ormai da anni, non se parla, o medgio non si prospettano proposte valide alla soluzione: il lavoro viene trattato alla stessa stregua della riforma parlamentare, dei servizi sociali per Silvio, delle maggiorqanze di corrente da realizzare. 

Penso che al popolo, quello che fa davvero la nazione, interessa solo e solamente poter vivere dignitosamente, avendo un lavoro che gli permetta di far crescere i figli e la famiglia pagando le giuste tasse che serviranno per assicurarsi i propri servizi sociali. Tutto il resto serve solo a creare malcontento, sfiducia, scarsa coscienza sociale e la configurazione di un leader al quale credere, sfiorando anche l'idea che "quando c'era lui" tutti si lavorava, le città erano pulite, eravamo colonizzatori etc etc.

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