Secondo me le nazionali sportive, ricopiano in molti casi l’andamento storico, politico, economico della nazione rappresentata. A meno di qualche caso, che serve per la solita conferma alla regola, se la nazione è in sofferenza così la sua nazionale è malandata: esempio migliore la nazionale di rugby, che sta affrontando in queste settimane il torneo europeo delle 6Nazioni. La partenza è stata fulminea avendo battuto i nostri maestri/detrattori francesi: un lampo a ciel sereno che lasciava presagire un nuovo corso dettato da un nuovo allenatore, ma con personaggi conosciuti e non voglio dire vecchi. Le partite successive, e a oggi ne contiamo altre due, hanno visto la Scozia e il Galles prendersi quasi gioco di noi, rubandoci la scena proprio nei nostri punti di forza, e facendo dell’aggressione e presenza in campo il loro vanto. Negli anni passati noi si perdeva le partite con punteggi anche importanti, ma si usciva dal campo senza poter recriminare nulla al nostro impegno alla nostra prestanza…oggi purtroppo questo non accade più. La mischia da sempre nostro vanto, e quasi ridicola in campo rappresentata da personaggi che per anni abbiamo osannato e sostenuto: oggi gli stessi sembra colossi dai piedi d’argilla, si appigliano a scorrettezze che per anni abbiamo applicato noi, non riescono nella nuova interpretazione della prima linea dove l’operato non è compreso dagli arbitri e quindi non sanzionato. Che dire la Federazione ha voluto che giocatori di interesse nazionale giocassero campionati a loro dedicati, leggi Magners League, dove poter fare esperienza e crescere al pari dei loro avversari: dopo anni si può tranquillamente poter dare ragione a quelle persone che non hanno ma creduto a questo progetto che ha si portato un mucchio di soldi (nelle tasche di chi?) ma ha fatto crescere solo determinate persone, senza pensare a un ricambio generazionale che adesso è necessario. Le giovanili crescono, ma pure li esistono tre accademie nazionali gestite sempre dalla Federazione, che dovrebbero fornire le eccellenze al nostro rugby: se guardiamo le liste dei convocati, si avverte che qualcosa non va vista la partecipazione di giocatori appartenenti a club lontani anni luce dal rugby d’elite. In Francia intanto si legge che pur perdendo le prime tre partite con una squadra di fuoriclasse, ogni società è titolare di accademia per la crescita dei propri campioni vorrà dire qualcosa??

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