Come molti di voi sapranno, ho praticato poco e male il rugby circa trenta anni fa, e solo negli ultimi anni mibrendan-lynch sono riavvicinato al mondo ovale grazie a Simone. Con sorpresa sette-otto anni fa facevo conoscenza con l'impianto della Capitolina già allora esempio per molti e rimpianto per alcuni. La sopresa e lo stupore era nel vedere come  si fosse potuto sviluppare un impianto e una società così bella ed efficiente. Gli anni poi sono passati e nella Capitolina ci si andava per le grandi sfide sempre in ammirazione...

Mai in tutte quelle visite avrei mai immaginato di poter qui vedere una celebrazione come quella a cui ho assistito venerdì sera. La scorsa domenica in nottata moriva sul raccordo anulare il pilone della prima squadra, Brendan Lynch anche lui approdato alla Capitolina dopo un peregrinare rugbystico che lo ha fatto conoscere ed apprezzare in molte altre squadre italiane. La commozione era alta, i genitori e i familiari abbracciati da tutti manifestavano una serenità d'animo da ammirare. Alla fine i ragazzi suoi colleghi di squadra e di lavoro lo hanno commemorato ricordandolo nei suoi aneddoti, per i momenti felici passati insieme. Alla fine la magia del rugby ha richiesto un corridoio simbolico per Brandan percorso però solo dai suoi genitori tra due ali di persone che a stento trattenevano la commozione. Un mio rammarico non averti conosciuto da vicino, a giudicare dalle persone che ti hanno salutato dovevi essere veramente un bran bel personaggio.

Altri saluti a Brendan:

http://simone.zivillica.it/articoli/articoli/12-goodbye-brendan.html

http://www.nprugby.it/brendan-linvincibile/

http://www.capitolina.com/portal/index.php/news-mainmenu-2/28-1d-xv/2404-discorso-per-brendan

http://www.alessandrofusco.com/blog/2013/01/ciao-brendan-r-i-p/#more-3167

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