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Frascati vs Primavera 33 – 7

Ultima domenica d’andata almeno come calendario, dovendo infatti recuperare l’incontro con la Lazio in casa loro. La partita è la solita sfida tra due scuole e due realtà purtroppo falsate dagli ultimi eventi: infatti nelle file avversarie mancano  almeno cinque giocatori di rilievo che avrebbero fatto la differenza in campo e invece militano poco più in la sul Tevere nella Capitolina. L’incontro inizia su un terreno, quello solito, peggiorato da un violento acquazzone notturno, le squadre si affrontano a viso aperto, nessuna delle due intimorita dall’altra, ma dopo cinque minuti Simone Z. parte dalle 22 avversarie, semina avversari per poi offrire su un cuscino la palla a Giulio B. che schiaccerà a meta festeggiando sia il  suo rientro che la meritata convocazione nazionale, bravo.

Da qui in poi il Frascati cede come solo lui sa fare, si fa raggiungere in parità e finisce il primo tempo. Esce Lorenzo T. per il riacutizzarsi di una ferita, la squadra viene rimescolata, e piano piano le nostre file rivedono al di la della linea di meta segnando altre 4 mete di pregio trasformate da Andrea B. nelle vesti di calciatore. La partita finisce senza sussulti, un complimento alla Primavera che si è rigenerata anche grazie all’intelligenza tecno/tattica del maestro Granatelli.

Il girone d’andata dicevamo si è “quasi” concluso, quindi potremo tracciare qualche linea guida per il prossimo girone: il valori visti in campo sono quelli conosciuti,

  1. andiamo forte e troppo velocemente pensiamo di essere superiori non riuscendo a mantenere la concentrazione necessaria per almeno 70minuti
  2. non abbiamo purtroppo dei sostituti con l’esperienza e la vigoria necessaria a questo torneo U18
  3. gli avanti dovrebbero rimboccarsi le maniche e passare qualche ora di più sia in palestra che alla macchina di  mischia: troppo il divario con i pacchetti di Aquila, RRoma, Urc
  4. buoni i tre quarti, anche lì le assenze blasonate si sono sentite forte e abbiamo pagato il tributo del caso
  5. dobbiamo fare uno sforzo psicofisico per allontanarci dalla convinzione di essere relegati alla 4-5 posizione in classifica, penso che anche se i risultati dicono il contrario, tutti abbiamo visto e vissuto le partite come quella con il Benevento,  con l’URC, quella con la RRoma, e contro l’Aquila dove anche senza 6 titolari abbiamo impensierito seriamente non solo i giocatori ma tutto lo staff tecnico avversario
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