DSC 7507A Prato ieri si è celebrata una delle semifinali del Campionato Nazionale di rugby categoria Under23: Petrarca PD vs UnioneRugbyCapitolina. La giornata non comincia subito per il verso giusto, subendo una lunga fila di traffico sull’autostrada; si prosegue improvvisando un frugale pasto per recuperare i tempi. I ragazzi si dicono motivati, pronti a dare il massimo, e a buttare il cuore oltre la linea di meta. Allo stadio Chersoni, sede della società Cavalieri di Prato, sugli spalti i tifosi cominciano a fondersi nei dialetti più disparati com’è d’uso in queste occasioni. Intanto gli atleti entrano in campo per il consueto riscaldamento che data la temperatura primaverile sembra quasi non servire. Vedo nei loro occhi la giusta espressione per affrontare una sfida che si presenta più difficile del previsto vista la presenza nella compagine avversaria di giocatori fuori età, appartenenti alla loro prima squadra che milita nella massima divisione, e probabilmente professionisti….ma niente ci fa. I ragazzi spronati dal loro allenatore Damiano, entrano in campo pronti a ribaltare l’impossibile. Nei primi minuti di gioco i capitolini vanno a meta con la classica azione alla mano che porta la palla da un lato all’altro del campo   per essere schiacciata a meta tra l’incredulità degli avversari e dei loro tifosi.

In seguito all’episodio descritto avviene la svolta della partita che determinerà il verdetto finale: nel giro di pochi minuti si infortunano seriamente due atleti della Capitolina con ruoli determinanti all’organico. Le sostituzioni sono pronte ma nei ragazzi aleggia un minimo di sconcerto tanto si faceva affidamento a quelle persone. Gli avversari cominciano a fare dei loro punti di forza la leva che li porterà e segnare prima la meta del pareggio e poi quella del sorpasso.

In campo la lealtà e il ritmo delle grandi occasioni, gli avversari molto più dei nostri abituati ad affrontare partite ad alto livello. Il punteggio rimane fermo per un lungo periodo di tempo a cavallo dei due tempi. Gli avversari premono sempre sia sulle mischie avanzanti che sulle rimesse laterali dove l’esperienza e la prestanza fisica fanno la differenza.

La panchina romana assottigliata dalle sostituzioni per infortunio, può solo offrire freschezza nel reparto della mischia, così avviene e la situazione migliora un po’ ma alla lunga la stanchezza accumulata nei due tempi di oltre 43 minuti cadauno, fa crollare le difese capitoline complice anche un’interpretazione arbitrale dubbia che porta a una espulsione temporanea di un atleta romano nei dieci minuti finali dell’incontro.

Qui l’altra svolta dell’incontro dove il Petrarca conscio dei suoi mezzi e della superiorità numerica, segna altre tre mete in rapida successione segnando di fatto la fine delle velleità.

Complimenti alle compagine viste, in particolare ai nostri in quanto veri Under23. Spero che il futuro riservi loro le gioie che meritano avendoci fatto vedere di cosa sono capaci. Complimenti allo staff che ha accompagnato i ragazzi nel cammino di questo campionato a dispetto delle numerose problematiche incontrate. Uno staff che prima di essere dirigenziale si è preoccupato, riuscendoci appieno, di fondersi nello spogliatoio diventando il sedicesimo giocatore in campo… complimenti davvero.

Il mio personale rammarico è di non aver visto una partita ad armi pari, e se da una parte è giusta la scelta Capitolina di far giocare gli atleti che hanno guadagnato la semifinale, dall’altra agli avversari poco importa questo “dettaglio”.

Per la prossima stagione spero in una scelta federale migliore e a più ampio raggio (cercando di coinvolgere/obbligare più squadre a partecipare) che tuteli questi “ragazzi” nella costruzione del serbatoio umano che serve da supporto alle squadre di categoria maggiore, del resto il compito federativo è questo no? Mah…

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