Maggio 2015 Ci avviciniamo all’estate, cominciamo a levare i rimasugli dell’inverno, ma ci rimangono appiccicate quelle storie e quelle notizie che mai riusciremo a digerire. • Di queste ore la notizia di una corsa pazza di tre ROM che ha prodotto morte e ricoverati • Gli stessi ROM devono essere sistemati al di fuori dei loro insediamenti per editto europeo nel giro di pochi mesi • In Sicilia continuano a sbarcare “migranti” a frotte e nessuno in Europa li vuole cosicchè vengono lasciati nelle nostre coste dove qualcuno lucra sia sulla povertà che sulla loro morte Mi domando come mai riusciamo a usare due pesi e infinite misure anche a riguardo della disperazione degli immigrati. Perché ci preoccupiamo da sempre dei ROM, della loro sistemazione, della loro istruzione quando come popolo sono i primi a non volersi integrare, anzi! Tutti, o meglio chi ha avuto la “fortuna” di crescere in periferia, sa perfettamente cosa vuol dire avere a che fare con i ROM cha a chiamarli zingari non si fa un soldo di danno ad alcuno. Purtroppo in questi giorni di elezioni un tale, detto Salvini, ha fatto proprio l’editto europeo, e chiede con forza la rimozione forzata dei campi ROM cercando di accorpare nel suo movimento leghista tutti quelli che da sempre dicono della fame e della pestilenza portata dagli immigrati. Forse un distinguo bisogna farlo, anche a costo di apparire razzisti: la stragrande maggioranza degli immigrati cerca in tutti i modi di integrarsi, di lavorare per ciò che gli viene propinato, ma i ROM?? Loro nei loro campi con i falò sempre accesi, con i ragazzini biondi sudici e lerci più delle donne che li espongono per estorcere elemosine… Non mi sembra equo il nostro comportamento, anzi. Certo queste righe faranno sorridere tutti quelli che da sempre affermano i roghi e il rimandare a casa ( i più buoni gli altri vorrebbero affogarli in mare) la gente che cerca di vivere affrontando un mediterraneo che mai ha conosciuto tanta morte

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