E’ Pasqua, e come sempre solo in queste occasioni ci si ricorda di come noi carnivori abusiamo del regno animale… negli altri giorni dell’anno sembra sia tutto più lecito! In questi ultimi mesi alcuni accadimenti contribuiranno al cambiamento dei nostri comportamenti e delle nostre abitudini:

1. Nuovi attacchi terroristici a Bruxelles hanno segnato profondamente la vita di tutti noi minando sempre più la nostra spensieratezza e la nostra sicurezza. Come già scritto in una latro articolo, questo tipo di terrorismo è difficilmente controllabile in quanto fa leva sull’azione “isolata” di pochi fanatici che a nome dell’Islam producono stragi i cui effetti loro non godranno… che senso ha?

2. Poche ore prima di Bruxelles un’altra strage ha colpito il mondo concentrandosi su delle ragazze che in Spagna per l’Erasmus hanno incontrato la morte per mano di un autista di pullman. Quale dolore si possa provare per un figlio morto in un’occasione così assurda non riesco proprio ad immaginarla…

3. E’ finalmente terminato il torneo delle 6 Nazioni che ci ha visto come protagonisti nell’interpretare il ruolo dell’ultimi della classe, ma quegli ultimi che ripeteranno la classe all’infinito. Nei giorni scorsi la FIR ha designato il nuovo allenatore: al suo seguito verranno delle persone di sua fiducia a controllare lo sviluppo del rugby nostrano. Credo e riaffermo che per estirpare un malgoverno non basta estirpare qualche pedina, ma bisogna intervenire sull’organico tutto con nuove idee e nuovi personaggi, tagliando fuori quella politica che poi di politico ha poco, basandosi solo sulla spartizione dei beni. Ultima notizia in estate tutto lo staff e la squadra al completo farà un tour in America che non capisco veramente a cosa serva. Con quei soldi si potrebbero rafforzare tutte le federazioni regionali e perché no investire in più tecnici titolati per far crescere i ragazzi e i loro allenatori…ma questa è politica e allora non va bene, andiamo in America a fare le ferie!

4. Mister Obama si è recato a Cuba in una visita che riempirà le pagine di storia dei prossimi anni. Al suo seguito un concerto dei Rolling Stones a l’Havana ha segnato un’altra pietra miliare in uno degli ultimi processi di globalizzazione della terra. La cosa strana è che 40 anni fa Fidel impediva alle pietre rotolanti di suonare a Cuba e sempre Fidel dopo 40 anni permetteva agli stessi un concerto da 400 mila persone. Forse per essere grandi personaggi bisogna attraversare la storia proprio come lo hanno fatto sia Fidel che i Rolling tenendo sempre fede alle proprie convinzioni e al loro credo

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