L'altra settimana è avvenuto un episodio che definire assurdo sarebbe farlo rientrare nella normalità vissuta. Un allenatore, penso ormai prossimo alla sessantina, insultato da un giovane atleta dal nome impronunciabile, ha dato in escaldescenza picchiando quest'ultimo sotto gli occhi del mondo intero. Peccato! Peccato per chi apprezza la figura umana di quest'uomo, peccato per chi pensa che gli allenatori siano dei "padri", peccato per chi pensa che gli allenatori siano dei formatori, peccato perchè non esistono limiti alla deficienza umana. Penso inoltre che questi poveri MISTER debbano diventarlo conquistando qualcosa di tangibile e vero e non meri complimenti dell'ambiente da loro frequentati, altrimenti come possono confrontarsi con atleti che già giovanissimi hanno conosciuto fasti più alti? Soprattutto quale sia stata l'offesa, sei sempre un povero sessantenne che se al prende con un ragazzo: ti piace giocare facile! Devo dire che nel passato altri mister hanno dato di testa, primo tra tutti il Sig MAZZONE: lui persona finalmente con attributi, si scagliò da solo contro una tribuna intera: quelli sono uomini! Soprattutto, e me ne rammarico,  mi accorgo che il mondo dei genitori ha prodotto una schiera di ragazzi educati che non meritano il contatto con questa gente malata di protagonismo, falliti come sono nella vita che svolgono. Leggo sui giornali di oggi che il padre di Ljajic (questo il nome impronnciabile) pensa di sporgere denuncia nei confronti di D. Rossi, che nel frattempo è stato esonerato dalla società: continua la fortuna di questi figuri... Personalmente lo avrei gonfiato come si deve, aspettando la  denuncia  per maltrattamenti...

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