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Categoria: Societa
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Marmotta 2Dell’altro ieri l’incidente ferroviario che ha visto vittime 27 persone nello scontro di due treni che marciavano nelle stesso binario ma in direzione opposta nelle campagne pugliesi. Lì il mondo ha scoperto che mentre l’Italia, grazie a  Trenitalia, gode di ricche velocità esorbitanti il resto della penisola conosce da sempre binari e treni costruiti all’inizio del novecento e conservati come tali sino ai nostri giorni. Si scoprono scandali che vedono fondi stanziati per l’ammodernamento e mai utilizzati, linee che permettono la circolazione a discrezione di capistazione e macchinisti, line mai aggiornate da un punto di vista tecnico secondo gli ultimi ritrovati tecnologici. Ma andiamo per gradi e analizziamo il tutto:

Di volta in volta piangiamo i morti, rincorrendo nel tempo tutte le altre tragedie. Ogni volta è sempre un nuovo record di vittime e poverette loro! Si correrà ai ripari, ma i problemi rimarranno quelli elencati dettati anche dalla corsa al risparmio così di moda negli ultimi anni. Le Ferrovie hanno “dismesso” molte linee che negli anni passati erano state definite “rami secchi” della struttura. Andando in giro si vedono stazioni costruite a inizio secolo, dove i soldi erano veramente pochi, oggi con un benessere che sembra diffuso e con un patrimonio esistente e consolidato ci preoccupiamo anziché di curare l’esistente di escluderlo dal bene pubblico consegnandolo a strutture più o meno private magari a controllo regionale. Se i problemi esistono su una struttura statale e mastodontica, frazionando la stessa aumenteremo la corsa al risparmio a discapito di una qualità di vita che porta sempre più vittime sacrificate a questo strano gioco