I numeri: 3 le coppe del mondo vinte, 2 le coppe del mondo vinte consecutivamente, 1 la coppa del mondo vinta fuori dai confini nazionali. Ieri sera la Nuova Zelanda ha riconfermato la sua supremazia mondiale nel mondo ovale, battendo in finale l’Australia, avversaria di sempre, unica compagine capace quest’anno di impensierire i tutti neri. La partita è stata impostata da ambo le parti su fisicità e difesa all’estrema potenza, con i tuttineri che hanno però dominato l’avvio di gara per ferocia nei raggruppamenti. Al di sopra delle righe Carter che pur bersagliato da placcaggi penalizzabili si è sempre rialzato trascinando una squadra che pur non avendone bisogno ha seguito le gesta sia sue che di Ma’A Nonu, che di McCoW imponendosi largamente sull’Australia che certo non meritava questa lezione. La prossima settimana si concluderò un altro ciclo in tutt’altro sport: il MotGP. Qui nell’ultima gara ci sono state scintille tra il galletto Marquez e la chioccia Rossi: mentre il primo non aveva nulla da perdere, il secondo è stato penalizzato dal comportamento tenuto in gara. A nulla sono valsi i giustificativi portati, Marquez ò andato a terra a seguito di un’azione di forza del dottore: personalmente avrei preferito un bel paio di schiaffoni a fine gara ma Valentino ha dovuto pagare purtroppo quelli che sono stati i suoi insegnamenti negli passati…. E già come non ricordare le sfide all’ultimo respiro con Gibernau, o Stoner? Comunque credo che l’ultima gara del mondiale, quella che sancirà il nuovo campione del mondo tra Lorenzo ( che tra l’altro lamenta la canizza) e Valentino, ci sarà poco di legale, ma un ripasso di vecchi GranPremi magari automobilistici di memoria Senna – Prost… Speriamo di no Per lo sport e i suoi valori forse vale la pena di vedere questo filamato...

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