Mi ero ripromeso di non scrivere più di rugby, invece eccomi qua a cercare di farlo ancora. Sono passati ormai tre turni del campionato nazionale Under20, e dopo una preparazione professionale, spossante i ragazzi usano il campo come fossero delle mine. Nel primo turno, si è designata una vittima l'Aquila, che forse pensava bastasse il suo parco atleti per raccogliere i risulati raggiunti negli anni passati; con il Calvisano in casa si è entrati in campo convinti del primo esame difficile che la squadra svolgeva inizialmente con un pò di fatica per poi sul termine dell'incontro punire gli avversari con un punteggio a tutto tondo di bonus. Nel terzo incontro, la prima trasferta lunga distraeva forse i nostri che si presentavo nell'impianto avversario (La Ghirada) con un pò... di riverenza di troppo. La partita inizia, sotto il primo freddo e la prima pioggia trevigiana, con le squadre che si affrontano in perfetta parità per quasi tutto ilprimo tempo sin quando il nostro capitano schiaccia a meta. Dopo il riposo si continua a soffrire troppo in mischia, dove le prime linee loro macinano metri  e noi rubiamo qualche preziosa palla in tousche con la quale i nostri tre quarti che non riescono ad esprimere il loro potenziale, e credo sia nettamente più alto dei nostri avversari. Loro capiscono e prima grazie all'unica svista arbitrale e poi con una meta d'avanti si portano in vantaggio di 5 punti: troppi se guardiamo i valori non espressi.

Vorrei parlare della gioia e dell'emozione che si deve provare a entare nel campo della Benetton, dove tutta la città vive un intenso profumo di rugby, dove gli spogliatoi sono condivisi da mini atleti e giocatori professionisti di Magner League. Solo in poche altre occasioni mi era capitato di partecièare al terzo tempo condividendo opinioni, impressioni e aneddoti con persone estramamente competenti consumando un pasto fatto delle specialità trevigiane prime tra tutte il vino! Ancora un complimento alla Ghirada centro sportivo a tutto tondo, dove lo sport è il soggetto per il quale centinaia di persone possono interpretare il loro ruolo qualsiasi sia lo sport interessato.

Per quanto riguarda i nostri, siamo alla terza di campionato, lo stesso è ancora lungo da consumare; bisogna solo cercare di giocare facendo cose facili, affinando la tecnica che è nostra maturando così un'esperienza che si basa su uno spogliatoio che per merito sì dei ragazzi ma soprattutto dei loro tecnici è fantastico. Forza ragazzi

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